Quando il Blog non inquina l’ambiente

 

Lo scienziato americano Alexander Wissner-Gross afferma che un sito web in media produce 0.02g  di diossido di carbonio per ogni visita che riceve. Questa notizia, che già da sola dovrebbe preoccupare chi è anche solo un po’ sensibile alla salute dell’ambiente, si aggiunge ai dati più noti che riguardano il grande consumo di energia, a volte ampiamente sprecata, necessaria per far funzionare i nostri computer e i server che sorreggono ogni giorno l’immenso traffico di collegamenti sul web.

Come in qualsiasi altro comparto della Società moderna, non è possibile contrastare un tale spreco insieme all’inquinamento che deriva dall’uso dei nostri computer senza la partecipazione degli utenti, una partecipazione consapevole che includa anche le istituzioni, le associazioni, le aziende grandi e piccole, in una sinergia che deve essere innanzitutto culturale. Un uso consapevole infatti, attento alle reali necessità quotidiane, può avvenire solo se la coscienza sociale viene correttamente e costantemente informata, istruita, ispirata a compiere delle azioni corrette e giuste nel loro piccolo che, non dimentichiamolo, hanno la stessa importanza ed efficacia di quelle compiute in ampi contesti dai grandi della Terra.

Devono aver pensato proprio questo alla KaufDa, quando hanno promosso una iniziativa nata nel 2010 che, dopo una battuta d’arresto iniziale, opera a pieno regime coinvolgendo le aziende della Silicon Valley, i Blogger di tutto il mondo e le associazioni ecologiste che hanno a cuore il nostro pianeta. Il progetto è nato all’interno del programma “Make it Green” in collaborazione con la Arbor Day Foundation, che da tempo si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni di diossido di carbonio piantando degli alberi allo scopo di “neutralizzare” l’inquinamento creato dai nostri PC.

Gli studi hanno dimostrato che un solo albero è in grado di rendere nulli in un anno ben 5 chilogrammi di diossido di carbonio, mentre un sito internet che ha un numero medio di quindicimila accessi al mese in un anno ne produce più o meno 3,5 chilogrammi. Se poi consideriamo che un albero tra le specie più diffuse ha una vita media di quasi un secolo, è abbastanza evidente che il contrasto all’inquinamento ottiene una vittoria numerica senza pari in questa battaglia. E tutto questo è possibile con un semplice click a portata di tutti i Blogger.

Il principio è semplice quanto efficace: la KaufDa pianta un albero per ogni Blog o Sito Web che aderisce al programma. L’adesione non ha alcun costo e non richiede nulla ai gestori e proprietari del Blog stesso, tranne la pubblicazione di un post o un articolo, anche solo di poche righe, che spieghi in maniera semplice questo meccanismo adottato dall’azienda tedesca. Pubblicato il post infatti, che oltre ad essere un’iniziativa di partecipazione responsabile nei confronti dell’ambiente diffonde anche una corretta informazione sull’argomento in generale, tutto quello che bisogna fare è inviare una e-mail all’indirizzo CO2-neutral@kaufda.de con il link alla pagina dove compare l’articolo. La KaufDa a questo punto mette a disposizione sul proprio sito web il marchio, un distintivo virtuale in diverse lingue e colori, che sancisce l’adesione dell’utente al progetto ecologista.

Una piccola dimostrazione di buona volontà da parte nostra come utenti e, allo stesso tempo, di consapevole adesione ad una iniziativa che richiede solo uno sforzo minimo che, ad oggi, ha visto l’adesione di più di 52 mila persone. Gli alberi sono stati piantati nella Plumas National Forest, nella California del nord, che in passato è stata teatro di numerosi incendi devastanti e che grazie a questa iniziativa collettiva comincia ad avere i segni di una rigogliosa rinascita.

 Antonio Polizzi

Lo Scaffale – N.10 Ottobre  2013

 

www.polizzieditore.com

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