La mia sera del Ventesimo secolo e altre piccole svolte

Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la letteratura nel 2017, racconta il suo percorso di scrittore e di uomo attraverso le piccole svolte della sua vita. Lo fa con il discorso tenuto in occasione della premiazione all’Accademia di Svezia, da cui Einaudi ha tratto il breve racconto “La mia sera del Ventesimo secolo e altre piccole svolte”.

Una riflessione personale sui cambiamenti che sono intervenuti nella sua vita e che sono stati determinati da piccoli eventi: la solitudine di una stanza dopo la vita frenetica di Londra, l’ascolto di un brano musicale o il vedere un vecchio film. Ishiguro ne sottolinea la dimensione del tutto interiore, e lo fa descrivendo per contrasto, i piccoli cambiamenti che intervengono nell’arredo e nelle case in cui va a vivere con la moglie, che sembrano fotografare una quotidianità priva di sconvolgimenti; e trasformazioni ben più grandi che modificano profondamente il suo essere uomo e il suo bisogno di raccontare l’umanità. In poche pagine, l’autore invita alla riflessione sui grandi temi del nostro tempo: dal cosa significhi realmente appartenere ad una cultura, al ruolo della letteratura e dell’arte, in tutte le sue forme espressive, nell’attuale momento storico. “E’ improbabile riuscire a raddrizzare il mondo intero, ma proviamo almeno ad allestire la nostra minuscola porzione di edificio, questo angolo di ‘letteratura’ nel quale si legge, si scrive, si pubblica, si raccomanda, si denuncia e si attribuiscono anche premi. (…) In un’epoca di divisioni che crescono pericolosamente, è necessario che ci mettiamo in ascolto. La buona scrittura e i buoni lettori abbatteranno le barriere. Potremo perfino scoprire un’idea nuova, un progetto di grande umanità intorno a cui ritrovarci”.

Maria Luisa Polizzi

Lo Scaffale – giugno 2018

www.polizzieditore.com

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