Il candidato ideale per le imprese creative e culturali

A prescindere dal profilo professionale richiesto, il candidato ideale per le imprese del Sistema Cultura,  ha la capacità di comunicare e di lavorare in autonomia. Sono queste, infatti, le competenze trasversali,  o soft skill, più richieste dalle imprese che producono cultura.
A ricercare personale dotato di comunicativa e autonomia sono soprattutto l’industria creativa (architettura, comunicazione-branding e design) , l’industria culturale (cinematografia, video, radio-tv, libri, stampa, videogiochi, software, e musica) e del patrimonio storico-artistico (musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici).
Per le imprese della produzione di beni e servizi creative-driven (settore che comprende  tutte le attività grazie alle quali arte e cultura possono  alimentare e innovare le filiere del Made in Italy e crearne di nuove) il candidato ideale è capace, soprattutto, di lavorare in gruppo.  Perché deve saper interagire con le diverse professionalità che intervengono nelle varie fasi di progettazione e di produzione, lungo la filiera. Allo stesso tempo, deve essere capace di farlo in autonomia, la seconda delle soft skill più richieste, deve avere cioè la capacità di agire responsabilmente, dal punto di vista dell’operatività quotidiana, senza attendere ordini di servizio. Nell’ambito del creative-driven, la comunicazione è meno importante persino del problem solving, che gode di maggiore considerazione sia nell’industria creativa che culturale.
La perfetta sintesi  di comunicativa e capacità di lavorare in gruppo, è invece espressa dal settore del performing arts e delle arti visive, che comprende rappresentazioni artistiche, divertimento, convegni e fiere. Tutte attività che non realizzano beni riproducibili e che quindi non si prestano a produzioni  di tipo industriale, ma richiedono, piuttosto, organizzazioni all’insegna della flessibilità, dell’adattamento e del problem solving.  E difatti, subito dopo comunicativa e lavoro di gruppo, richieste nella stessa percentuale di casi, sono proprio queste le soft skill più richieste: flessibilità, adattamento nel lavoro e capacità di risolvere i problemi.

L’importanza che tutti i datori di lavoro attribuiscono alle competenze trasversali è nota e rilevata  già da qualche anno, grazie al Sistema Informativo Excelsior del Ministero del Lavoro, che verifica periodicamente i fabbisogni  occupazionali delle imprese.
Dai dati previsionali raccolti dal sistema Excelsior  ( http://excelsior.unioncamere.net/ ) per il 2015, la Fondazione Symbola, in collaborazione con UNIONCAMERE, ha estrapolato i dati relativi al Sistema Produttivo Culturale e li ha pubblicati ad integrazione del quadro d’insieme del settore. Un sistema produttivo,  costituito dai 5 diversi ambiti di cui sopra, che conta 443.208 imprese, che occupa  1.450.836 addetti  e che, per l’anno in corso, prevede  di assumere 20.400 nuovi addetti, metà dei quali a tempo indeterminato.
Le imprese che hanno espresso il bisogno di assumere sono collocate principalmente in: Lombardia e Piemonte (determinando per il Nord Ovest, una variazione occupazionale complessiva di +0,4%);  Trentino Alto Adige ( unica regione del Nord Est che prevede una variazione positiva di +0,4%  a fronte di un -0,8% del Veneto); Sardegna e Campania, le uniche due regioni per tutto il Centro, il Sud e le Isole, in cui le imprese intervistate prevedono, rispettivamente, +0,4% e + 0,2% di occupazione.
Gli imprenditori intervistati si aspettano che quasi un candidato su due abbia un profilo professionale alto, per un totale di oltre 9.000 figure high-skill, un terzo (circa 6.500 unità) delle assunzioni previste riguarda figure medium skill e il 22% figure low-skill.
Per saperne di più, sul settore Cultura, così eterogeneo e bistrattato, e sul fabbisogno occupazionale espresso dalle sue imprese, è utile, in una logica di auto-orientamento consultare la ricerca “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”- Rapporto 2015, pubblicata sul sito della Fondazione  www.symbola.net

Maria Luisa Polizzi – Spazio Lavoro & Piccola Impresa – Lo Scaffale marzo 2018
www.polizzieditore.com

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