I geyser della Smithfield

“Quando quei pozzi neri grandi come campi da calcio sono sul punto di traboccare, la Smithfield, come altre industrie, irrora i liquami sui campi. O talvolta si limita a spruzzarli dritti in aria, un geyser di merda che spande un aerosol di feci creando vortici gassosi capaci di provocare gravi danni neurologici. (…) Anche qualora i cittadini riescano a far approvare leggi restrittive su queste pratiche, l’immensa influenza che l’industria ha sul governo fa sì che le disposizioni normative siano spesso rese vane o rimangano inapplicate. Gli utili della Smithfield fanno impressione – il fatturato dell’azienda nel 2007 è stato di dodici miliardi di dollari (…) Come per tutti gli allevamenti intensivi, l’illusione della redditività e dell’‘efficienza’ della Smithfield si basa sull’immensa portata del saccheggio che l’azienda mette in atto. (…) Grazie alla noncuranza e alla smemoratezza (o, peggio, alla complicità) dei consumatori, le grandi aziende come la Smithfield hanno concentrato gli animali in densità assurde. (…) i liquami vengono pompati in grossissimi ‘lagoni’ accanto alle porcilaie. Questi lagoni tossici possono arrivare a un’estensione di più di un ettaro (…) Nelle vicinanze di un singolo impianto di macellazione possono essere sparpagliate un centinaio o più di queste immense fogne a cielo aperto”.

Il luogo: gli impianti della Smithfield ( Virginia)

Il libro: “Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?” di Jonathan Safran Foer

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