Conoscere l’inglese può fare la differenza

Quanto è importante la conoscenza di una lingua straniera nella ricerca del lavoro?

Su 3000 offerte di lavoro pubblicate nell’arco di 6 mesi nel 2016, l’agenzia per il lavoro Openjobmetis ha verificato quante di queste richiedevano una lingua straniera. Risultato: nel 55% delle offerte, a prescindere dal settore, dal metalmeccanico al chimico, dal turismo all’alimentare, fino alla sicurezza e al terziario, le aziende hanno richiesto la conoscenza di almeno una lingua straniera. Nell’89% dei casi la lingua richiesta è l’inglese.

Tra le altre lingue ci sono il tedesco (80%), il francese (70%) o lo spagnolo (60%) nei settori metalmeccanico, sia per ruoli impiegatizi che per attività commerciale e di costumer service; mentre nel turismo oltre all’inglese o al tedesco si richiedono spesso anche il russo o comunque una lingua orientale (20-30%). Queste ultime, specialmente il russo (6%), vengono ricercate anche per il settore moda e abbigliamento.

La regione in cui è maggiormente richiesta una seconda lingua è il Friuli Venezia Giulia (85%),seguito da Campania (80%), Calabria (70%), Lombardia (70%), Emilia Romagna (65%), Veneto (60%). In misura minore: Abruzzo (15%), Liguria (20%), Marche (20%) e Puglia (20%).

Di contro, Openjobmetis ha indagato anche sul livello di conoscenza di una seconda lingua che chi cerca lavoro crede di avere. Il 58% di coloro che cercano lavoro sopravvaluta la propria conoscenza di una lingua straniera, dichiarando, soprattutto nel cv, di parlare in modo fluente, mentre in fase di colloquio rivede al ribasso confessando di avere una conoscenza da rispolverare.

Maria Luisa Polizzi – Lavoro & Piccola impresa, Lo Scaffale ottobre 2017

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